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Sorretta da un’insensata voglia di equilibrio.

L’equilibrio, non so bene cosa sia.
Se è quella sensazione in cui i tempi e gli stati d’animo coincidono, confermo ancora quanto detto: non so cosa sia .
Sempre alla ricerca di qualcosa, di qualcuno. Sempre terribilmente inconcludente.
C’è chi dice che non m’accontento mai. Io dico “per fortuna”.
C’è anche chi dice che per colpa del mio carattere, sarò destinata a vivere da sola. E forse, ha pure motivo per dirlo.
Io dico che in questo continuo esistere, che altalena tra ciò che vorrei e ciò che inspiegabilmente faccio, comincio a scricchiolare.
E scricchiola la mia voglia di incanto, di stupore. Di continuare nell’irrefrenabile ricerca. Di me.

L’equilibrio così come la serenità del momento, non m’appartiene.
E Angela, che sono sempre io, ha bisogno di isolarsi. Stranirsi, insultarsi e forse poi, riprendere il cammino.
Ché adesso, ha solo piombo nelle tasche.

“Ho sassi nelle scarpe 
e polvere sul cuore, 
freddo nel sole 
e non bastan le parole. “

 
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Pubblicato da su aprile 10, 2012 in Nuova vita, Uncategorized

 

Lettere a mia figlia (se mai ne avrò una)

Cara MariaSole,
sì lo so che è un nome strano. Ma quand’ero molto piccola mi sei apparsa in sogno, e t’ho chiamata così. Come la luce più forte, il calore più intenso. Come astro che brucia le ali di chi non sa volare, forte e possente.
Non ho mai saputo volare. Ci ho provato, ma son caduta quasi sempre.

Quando sarai grande ti racconteranno di Icaro e ti diranno del suo coraggio, della sua tenacia ma anche della sua irrefrenabile caduta. Così è stata la mia vita. Come un’altalena tra la sensazione di riuscire a volare (perché Icaro s’è messo in volo, sai?) e quella di cadere senza scampo (aveva le ali di cera lui, tesoro mio. E il Sole quelle ali, piangendo le ha sciolte).

Ho volato quando ho amato. Sentivo il Sole così vicino, da provare timore. E questa è forse la cosa più bella che posso raccontarti. Perché d’Amore si vive. E non perdere tempo dietro chi lo spreca, dietro chi ha da pensare o deve comprendere il motivo di ogni azione. Amare è immotivato, ma tu fallo e non risparmiarti.
Fa paura, tua madre su questo è esperta. Ha sempre preferito amare per due, che lasciarsi amare totalmente. Crocerossina, così la chiamano. Sempre attenta a non sbagliare, a diventare piccoli pezzi di stoffa sparsi, nemmeno utili per la polvere. In perenne attesa, ansia, dubbio di avere una sola certezza: essere abbastanza per qualcuno. Così tanto che ha amato chi le stava lontano, ha schivato chi voleva solo tenerla tra le braccia, cullandola.
L’Amore ti ferisce e ugualmente ti guarisce. E’ la migliore medicina ma anche la peggiore malattia. Ma gustala, soffrine, affrontala. Perché questo è Vivere, Amare è vivere.

E guardati allo specchio ogni giorno, dalla testa ai piedi. Benedici ogni parte di te perché sei Bella. E lo sarai sempre anche quando le situazioni così come le azioni che compirai ti diranno il contrario. Te lo ricorderò ogni giorno. Perché a sentirle dire le cose, le si impara. Fin quando i tuoi occhi le vedranno, come parte di te.

Non so quando leggerai tutto questo, ma avrò cura di custodire queste parole. Perché il più grande insegnamento che posso darti è di non ripetere i miei errori. E proprio di quelli voglio parlarti.
Nuda, davanti a te che mi guardi senza giudicare.

Benvenuta mio grande eterno volo.
Da adesso, ti parlerò un po’ di me.

 
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Pubblicato da su marzo 16, 2012 in Lettere a mia figlia, Nuova vita

 

Mi hai lasciato da solo davanti al cielo.

Non ho più scritto, da quando sei scomparso e da quando sei ritornato.
E non ho voglia di scrivere. Per dire cosa poi?
Metto nero su bianco solo per un motivo. Perché questo posto lo conosci, e forse è l’unico modo per dirti ancora qualcosa, se mai leggerai di me.
Preferivo che tu non tornassi. Mai più. Preferivo non averti mai conosciuto. Preferivo non sapere di quella pubblicità che ogni giorno alle 13:37 va in onda e mi ricorda di te.
L’unica speranza, lo sola che mi permette di dare una ragione a tutto questo è che tu non sia mai esistito. Che a parlarmi era solo uno schizofrenico, malato che mi conosce e me la vuol fare pagare, per qualche motivo.
Perché se davvero era tutto realtà, mi assale una profonda tristezza. Una profonda ansia e paura, che tu sia solo. In questo momento. Senza di me.
Se davvero ogni tua parola corrispondeva a verità, sappi che insieme a te sta morendo una parte di me. Che ti sei preso, e non mi hai più tornato. Anche se scomparendo pensi d’avermi fatto un piacere, in verità l’hai fatto solo a te stesso. Egoista, fino all’ultimo.
Non c’è giorno che non ti pensi almeno 10 volte. Almeno quanto basta per chiedermi: “Perché?”.
Hai lasciato un vuoto terribile e non so nemmeno se  tutta questa sofferenza vale la pena.
Se tutto questo silenzio verrà ripagato. Se riuscirò mai ad addormentarmi e a svegliarmi senza lacrime, per te.

Spero tu sia stato solo bugiardo. Lo spero, dal profondo del cuore.
E ogni giorno, come una cretina, guardo la posta. Ad aspettare forse una busta, forse quei biglietti di cui tanto abbiamo parlato. Ma non c’è mai nulla di tuo. E forse non ci sarà mai. E dormo con il telefono sempre acceso. Inutilmente.
Se trovassi qualcosa, me ne farei una ragione. Per sempre. E oltre a lasciare andare te, lascerei andare anche il tuo pensiero, il tuo ricordo che mi ossessiona.
Sto male, di te.
E tu forse non lo saprai mai.

Forse t’amavo. Forse t’amo. Forse t’amerò.
E in quest’attesa, mi sto spegnendo. Anch’io.

Forse.

 
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Pubblicato da su febbraio 15, 2012 in Nuova vita

 

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A tenere su la vita, con un paio di bretelle.

 

Dentro il mio giardino, nascono le rose.

 
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Pubblicato da su gennaio 5, 2012 in Musica

 

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Che sia vita la nostra, una vita senza la noia, una vita piena di gioia.

C’è chi è già in vacanza, c’è chi invece lavora. Io appartengo alla categoria di chi lavora, ma si sente in vacanza.
Anche queste feste sembrano giunte al termine e si sa, alla fine dell’anno ci sono i cosiddetti “bilanci”, odiose considerazioni che il più delle volte riguardano cosa non si è fatto, piuttosto che notare le cose positive.
Quest’anno, mi impongo di fare un’analisi su ciò che è andato bene.
E proprio per questo motivo ho creato due liste: la prima, riguarda ciò che di bello c’è stato, la seconda i buoni propositi.
Perché, per quanto non possa sembrare, l’uomo ha bisogno di pensare a buoni propositi. Non fosse altro che per cercare di superarsi, di migliorare. E io vorrei migliorare, in tante cose.
Cominciamo con la prima lista dunque.

2011 volte grazie a…

  • chi ho amato, chi si è lasciato amare e chi invece non ha resistito. Mi sento più ricca, più matura. Più Angela, come sono e dovrei essere.
  • chi mi ha amata, mi ama e chi invece non l’ha fatto. Sono fortunata, davvero tanto.
  • gli incontri belli, gli sguardi intensi, le parole che toccano il cuore. E sono state tante, tutta grazia ricevuta.
  • i tanti viaggi fatti, la valigia sempre pronta, le notti insonni e i risvegli dolci. Anche questi, sono doni ricevuti.
  • E risate come fosse pioggia e lacrime a lavar via il dolore. E baci, abbracci come caramelle.

Perdonatemi, ma.. ecco, ho tanti motivi per essere felice. Troppi, finora addirittura dimenticati.
Ma non voglio fare la “mielosa” di turno, quindi adesso andiamo con la lista dei buoni propositi.

2012 cose da fare…

  •  studiare. Finire questa università, una volta per tutte. Non posso portarmi 4 materie all’infinito!
  • essere meno irascibile. Sì lo so, sembrerà strano, ma non conto fino a 10 quando mi arrabbio, sfioro appena l’1 e 1/2.
  • essere più accondiscendente e soprattutto più disponibile. Insomma, qualcuno direbbe “Angela, vai più di pancia che di testa”. Ecco, intendo questo.
  • di conseguenza, vivere meno di testa. Meno razionale. Ed evitare di vedere nel sesso maschile solo una fregatura.
  • collegato al precedente, avere fiducia che le esperienze passate donano maturità, saggezza ed esperienza. E no, non tutti siamo fatti allo stesso modo.
  • e infine, ma non ultimo per ordine di importanza, vivere pienamente tutto ciò che posso. Non perdere tempo in cose inutili, andare all’essenziale delle cose e amare, sempre e nonostante tutto.
Buon 2012 cari lettori.
E grazie perché in questo viaggio che è la vita, in un modo o nell’altro mi accompagnate anche voi.
 
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Pubblicato da su gennaio 1, 2012 in Nuova vita

 

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Tutto quel che accade ha un senso.

Quando per lunghi anni scrivi in un blog, credo sia normale provare un certo “blocco” se si è  costretti a trasferirsi altrove. Io sono finita qui e devo essere sincera, ancora mi devo abituare.

Tutto è nuovo, pure il log-in. E sono sempre stata un’abitudinaria, maledettamente abitudinaria. Il cambiamento, anche se piccolo, mi provoca ansia, per questo devo ringraziare mia madre. Detto questo, ho carta bianca, quindi comincio, di nuovo, ancora una volta.

Sono Angela. Vivo nella profonda Terronia e amo la mia città. Ho 24 anni ma a dir di molti ne dimostro 16/17, studio qualcosa che mi rende già precaria ancor prima di lavorare e lavoro, part-time. Uno di quei lavori per “vivere”. Mi ritengo fortunata.

Angela. Un cane, un coniglio come animali domestici. Una madre, un padre che soffre, un fratello distante e tanta, tantissima voglia di costruire passo dopo passo la mia vita, ancora troppo in salita.

Angela. Col cuore ferito, ma ancora non stanco. Con gli occhi sempre al cielo e le mani sempre in pasta. I pensieri che corrono e i sogni che volano leggeri.

Tutto questo, e anche di più. Benvenuto a chi leggerà, a chi passerà distratto e a chi probabilmente non saprà mai di queste parole. Che possiate sorridere sempre  e comunque.

 
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Pubblicato da su dicembre 18, 2011 in Uncategorized

 

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Ricomincio da qui.

Un nuovo posto in cui parlare, un nuovo mondo da scoprire.

La vita in fondo è un eterno ricominciare. E qui, ricomincio.

Angela, sono io. Benvenuti nel mio mondo.

 
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Pubblicato da su novembre 30, 2011 in Nuova vita

 

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